Recensione del film “Gli anni amari” sulla storia di Mario Mieli

Ho visto venerdì sera al cinema Madison di Roma “Gli anni amari“. Nella dinamica del film l’interpretazione di Nicola Di Benedetto nei panni di Mario Mieli é da ritenersi riuscita, restituisce con coraggio il carattere anticonformista e ribelle dell’attivista – da considerare tra i fondatori del movimento omosessuale in Italia – la sua intelligenza provocatoria, il conflitto con la famiglia.

Fra gli altri interpreti almeno Sandra Ceccarelli nella parte della madre se la cava abbastanza bene portando sullo schermo il ritratto di una donna con quel ruolo stereotipato in quella società dell’alta borghesia, mentre risultano non troppo incisivi i volti nuovi… Pur essendo molto fedele ai fatti storici, il film non riesce però ad approfondire l’argomento della lotta per i diritti omosessuali negli anni 70, uno spettatore che non sapesse nulla dell’argomento si ritrova un quadro parziale a cui manca qualcosa, e forse si poteva osare un po’ di più in termini emotivi, comunque un lavoro almeno dignitoso che avrebbe meritato una migliore distribuzione per poter giungere ad un pubblico più ampio.

Il film è comunque da vedere, e ritengo che l’interpretazione di Nicola Di Benedetto sia decisamente da promuovere perché offre a Mieli tutti i diversi stati emotivi di una personalità complessa su più versanti.

La pellicola nel complesso stimola, grazie all’accurata regia di Andrea Adriatico e secondo il mio punto di vista, gli spettatori più giovani ad andarsi a leggere o a rileggere quanto accadeva nella società italiana dei primi Anni ’70, a scoprire cos’era il FUORI, a cercare filmati in cui il vero Mieli esprime il proprio pensiero. Nel film viene fuori un ritratto che tutto sommato non cade mai nel macchiettismo. Rimarrebbe da leggere Il risveglio dei faraoni opera autobiografica di Mieli ritirata dalla casa editrice Einaudi poco prima della sua tragica fine per ripensamenti dell’autore dovuti ai forti ed accesi contrasti con la famiglia, decisamente contraria alla pubblicazione del libro. Ne verrebbe fuori un ritratto più esauriente del pensiero e della dimensione esistenziale di un personaggio scomodo per il mainstream dell’epoca, ma anche di quello attuale.

Per fortuna ci rimangono gli Elementi di critica omosesssuale, un vademecum tuttora attuale per orientarsi nella cultura e nel mondo LGBT+

Carmelo Attolico

Associazione di promozione sociale
di Roma che si occupa di cultura e
diritti LGBTQI+

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