La vita del dottor James Barry, vero nome Margaret Ann Bulkley

Articolo di Lavinia Capogna ( 2021 )

Nel 1865 scoppiò a Londra un grande scandalo. Alcuni giornali riportarono una notizia sensazionale che ben presto divenne argomento di conversazione nei salotti dell’aristocrazia londinese. La notizia era così sorprendente che due anni dopo Charles Dickens, il più grande scrittore di Inghilterra,  prese la penna per scrivere un articolo su di essa. Essa riguardava l’eminente  dottor James Barry che era deceduto nel 1865. Il dottor Barry era stato un luminare della medicina e un militare dell’Impero Britannico. Il governo decise di criptare tutti i documenti relativi a Barry per ben 100 anni.

Ma chi era veramente James Barry?

La sua storia inusuale e  sorprendente iniziò nella verde Irlanda. Non si sa la data della sua nascita che gli storici situano tra il 1786 e il 1799. L’isola era ancora interamente sotto il dominio degli inglesi che l’avevano conquistata nel 1171 ma i fieri e coraggiosi irlandesi non si erano piegati al dominio dell’impero britannico che era allora il più vasto del mondo, possedeva colonie in Asia, Africa, Medio Oriente, America, Australia, la gemma dell’Impero  – come era chiamata -era l’India.

L’Irlanda era un paese molto cattolico, agricolo, in gran parte povero e parecchi irlandesi emigravano negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Anche la famiglia di Jeremiah Bulkley non aveva una buona situazione economica, Bulkley era un fruttivendolo di Cork, una bellissima cittadina situata sul mare nel Sud del paese, però sua moglie era la sorella di un celebre pittore James Barry ( che non era il James Barry di cui stiamo parlando ma suo zio ). Il pittore Barry era noto per le sue idee progressiste ed era amico di William Godwin, illustre saggista progressista che aveva sposato Mary Wollstonecraft, autrice di libri che si occupavano della condizione delle donne e di cui la loro figlia Mary avrebbe sposato il grande poeta Shelley e scritto il celebre romanzo  ” Frankenstein “.

Quindi anche se la situazione economica dei Bulkley era modesta il loro milieu culturale e politico era invece elevato ed impegnato. E’ questo un fattore importante nella storia seguente di James Barry. James Barry in realtà non si chiamava James Barry e non era un ragazzo ma era una ragazza di nome Margaret Ann Bulkley. La situazione della famiglia ebbe un ulteriore tracollo quando suo padre  finì in carcere e lei e sua madre si trovarono in una situazione ancora più incresciosa. Fortunatamente un capitano venezuelano Juan Miranda, che risiedeva a Cork, prese sotto la sua protezione Margaret Ann Bulkley. A circa 10 o 12 anni Margaret Ann Bulkley, che era straordinariamente intelligente, scelse di intraprendere, con il consenso di sua madre, la difficile carriera di medico. La qual cosa sarebbe stata impossibile allora per una ragazza: tutte le facoltà di medicina erano proibite alle donne e non solo le facoltà di medicina ma tutte le università del mondo  erano inaccessibili alle donne. Diventare un medico era quindi allora impossibile per una donna. Ufficialmente la prima donna medico inglese fu Elizabeth Barrett Anderson, che a metà Ottocento dovette superare non pochi ostacoli per diventare medico, anche se in realtà non ufficialmente fu James Barry.

Nel 1813 Margaret Bulkley assunse il nome di James Miranda Barry e abiti maschili e, accompagnata da sua madre, si recò ad Edimburgo in Scozia dove si iscrisse all’università in cui c’era una importante e qualificata facoltà di medicina.
Da questo momento ci riferiremo a lei al maschile e con il nome di James Barry, così come lei aveva scelto di farsi conoscere.

È sorprendente che una persona di quell’età potesse frequentare l’università dove tra parentesi la tesi di laurea doveva essere discussa in latino e non in inglese.

Per alcuni anni James Barry visse ad Edimburgo studiando alacremente ma non fu semplice e dovette scontrarsi con il bullismo dell’epoca. Infatti secondo i racconti dei suoi coetanei James Barry era un giovane introverso, minuto, mingherlino, con i capelli rossi, gli occhi celesti, il colorito pallido e veniva preso in giro per il suo aspetto femminile, la sua voce aggraziata e le sue buone maniere.

Ma James Barry non si lasciò intimidire troppo dai suoi rumorosi e goliardici compagni universitari,  studiò accanitamente e discusse una tesi che ancora oggi è considerata eccellente. In seguito si specializzò in chirurgia ed anatomia presso un professore di Londra per entrare verso i quindici, sedici anni nell’esercito come medico e militare e venne immediatamente mandato a Capetown, in Sudafrica, allora colonizzato dagli inglesi e dai boeri olandesi. 
Egli si fece notare per il suo talento, il suo carattere irascibile, la sua grande devozione per i malati. Saranno questi i tratti che nei 46 anni della sua carriera medica furono riportati da tutti coloro che lo conobbero. Infatti James Barry aveva idee molto avanzate per l’epoca riguardo alla medicina,  innanzitutto considerava molto importanti fattori come l’alimentazione e l’igiene di cui allora quasi nessun medico si occupava. Egli stesso era vegetariano ed astemio, cosa piuttosto rara tra i militari inglesi ed irlandesi. Alcuni suoi pazienti raccontarono come gli entrasse nella stanza dei malati con grande rispetto parlando a voce bassa, sapesse visitare toccando con delicatezza i malati e non mettendo in imbarazzo le donne, si raccomandasse di cambiare tutti i giorni l’aria aprendo le finestre e di osservare una stretta igiene e una dieta appropriata di cui egli stesso si occupava. In più il dottor Barry si ingaggiò nel 1824 in Sudafrica in una lotta contro tutti quei droghieri e farmacisti ante litteram che vendevano improbabili medicinali, polveri di cui non si sapeva bene l’origine, tra cui vi erano mescolati  anche oppio e arsenico, in dosaggi del tutto arbitrari che spesso procuravano peggioramenti nei pazienti a causa di uso improprio. James Barry sosteneva che i medicinali dovessero avere una autorizzazione, che i medici dovessero specificare in modo chiaro i dosaggi da assumere e che anche a causa del clima sudafricano dovessero essere conservati in modo adeguato. 

Tutto ciò appare evidente oggi ma non lo era affatto nel 1800. Gli strani miscugli che si vendevano allora erano una grande fonte di incassi e James Barry si inimicò i  droghieri e i commercianti di medicine inglesi del Sudafrica. Ma anche un’altra cosa scandalizzò gli inglesi della colonia più reazionari e razzisti ( c’erano anche inglesi progressisti e non razzisti ) e cioè che il dottor James Barry non aveva solo pazienti dell’alta società britannica e militari ( egli stesso era diventato un militare di alto grado ) ma aveva anche molti  pazienti tra gli africani e gli indiani che erano immigrati in Sudafrica. Il dottor James Barry trattava tutti allo stesso modo, non faceva alcuna differenza se un paziente era bianco o nero, se era ricco o povero, se era un aristocratico o un proletario, se era un uomo o una donna. Egli si occupò difendendoli anche dei malati di un lebbrosario che erano completamente abbandonati a loro stessi e dei ricoverati nel  manicomio, vittime di soprusi e violenze. Le condizioni del lebbrosario, del manicomio e degli ospedali del tempo erano inimmaginabili per noi che viviamo nel ventunesimo secolo: estrema miseria, estrema sporcizia, estremi rischi di infezioni di qualsiasi genere.

Un altro grande successo del dottor James Barry fu che in una situazione di emergenza fu il primo medico a compiere un parto cesareo in Africa ad una donna inglese. Sia la madre sia il bambino sopravvissero in buona salute. Anche se i parti cesarei erano conosciuti fin dall’antichità ( Giulio Cesare era nato da un parto cesareo, operazione che poi prese il nome da lui ) era allora una operazione molto pericolosa perché non esistevano antibiotici ed antisettici.

Il dottor James Barry dovette sempre sostenere la parte maschile che aveva assunto da quando appena adolescente si era iscritto all’università di Edimburgo ma quale era il suo orientamento sentimentale ?

Sulla sua vita sono state scritte in Inghilterra alcune biografie storiche, una biografia romanzata, un diario immaginario, vari articoli nonché due libri illustrati per ragazzi, uno in inglese e uno in francese, e da tempo si pensa ad un film da realizzare su di lui. I saggisti che si sono occupati di lui hanno formulato varie ipotesi sul suo orientamento sentimentale. Alcuni propendono per l’idea che James Barry fosse una ragazza eterosessuale che aveva assunto una identità maschile solamente per poter realizzare il suo sogno di diventare un medico, sogno che come abbiamo visto sarebbe stato impossibile senza quella soluzione. Altri invece sono dell’idea che James Barry fosse un transgender, una ragazza in senso biologico che sentiva profondamente di essere un ragazzo. Nel primo caso la scelta di assumere un nome e un aspetto maschile avrebbe certamente comportato una sofferenza emotiva e molta solitudine infatti avrebbe voluto significare non poter essere sé stessa, non poter avere la possibilità di sposarsi, non poter avere figli, non poter avere un ruolo socialmente accettabile. Avrebbe potuto una ragazza eterosessuale del diciannovesimo secolo accettare tutto ciò esclusivamente per realizzare se stessa nell’ambito del lavoro ? Personalmente ho qualche dubbio.

Nel secondo caso cioè che Barry fosse stato un transgender invece non ci sarebbe stata una sofferenza emotiva in quanto Barry avrebbe invece realizzato se stesso in un’epoca in cui non si sapeva nulla dei transessuali e in cui non esisteva neppure una parola per definirsi e definirli ( il termine transessuale è stato coniato solo agli inizi del 1900 anche se ovviamente persone transessuali sono sempre esistite ). E i transgender possono avere un orientamento sentimentale sia eterosessuale sia omosessuale. E questa seconda ipotesi a me pare alquanto probabile. James Barry potrebbe diventare un simbolo del movimento LGBT come precursore di un tempo in cui i transgender erano invisibili.
Altri hanno fatto l’ipotesi che Barry fosse un ermafrodito, cioè una persona che biologicamente nasce con caratteristiche di entrambi i sessi, ma sinceramente questa ipotesi non è suffragata storicamente da nulla e mi pare alquanto labile e contrasta con la testimonianza di Sophia Bishop che vedremo tra poco . 
Nessuno che io sappia ha fatto le ipotesi che Barry avrebbe potuto essere lesbica o bisessuale o asessuale.

Sentimentalmente il dottor James Barry, che lavorò per l’Impero britannico per ben 46 anni non solo in Sudafrica ma anche nelle isole Mauritius vicino all’india, in Giamaica e altri paesi del centro America, aveva acquisito la fama di essere un ladykiller, una parola che fortunatamente non vuol dire ” assassino di signora ” ma ben più simpaticamente ” rubacuori “. Era veramente così oppure era una notizia sparsa a regola d’arte da lui  stesso per evitare sospetti sul suo genere ?

Il rapporto umano più importante del dottor Barry, che fin dalla prima adolescenza visse separato dalla madre, dal padre e dai fratelli che vivevano in Irlanda, fu certamente quello con Lord Charles Somerset. Lord Charles Somerset era il governatore inglese a Capetown in Sudafrica  negli anni 20 del 1800, ciò quando Barry aveva circa 30 anni, aveva una seconda moglie e dei figli. Barry aveva, come si diceva, salvato la figlia di Somerset da morte certa con le sue cure. Somerset aveva una ventina d’anni più di Barry. Il loro rapporto di grande amicizia scatenò molte chiacchiere nel ristretto ambiente degli inglesi. Addirittura nel 1824 venne affisso un cartello anonimo nella strada dove Barry abitava che alludeva alla loro amicizia come ad un rapporto sentimentale. Nell’indagine che seguì per appurare chi fosse l’autore del cartello, che peraltro non venne mai trovato, le parole allusive o ingiuriose relative a Barry e Somerset che erano scritte sul cartello non furono trascritte e censurate nel verbale e quindi sono sconosciute. Si trattò di un atto di bullismo che fece scoppiare in lacrime il dottor James Barry, che quando lo venne a sapere si trovava in una pasticceria. Il rapporto con Somerset, amicizia o amore che fosse, doveva essere la cosa più preziosa per Barry che era uno stakanovista nel lavoro, l’unico spazio in cui egli poteva aprirsi emotivamente ed aver un rapporto autentico e profondo con un’altra persona. 

Non era un rapporto omosessuale perché Barry era in realtà una donna ma l’omosessualità, solo maschile, era gravemente punita come reato nell’Impero britannico e lo rimase in Inghilterra addirittura fino al 1967. La stessa accusa in tribunale nel 1895 avrebbe portato il grande scrittore dublinese Oscar Wilde a due anni di prigionia e lavori forzati nonché al sequestro di tutti i suoi beni e al ritiro dal commercio dei suoi libri.
Quindi nel 1824 una simile allusione anche se fatta sotto forma di un cartello anonimo era grave.
Venne anche pubblicata una scadente filastrocca che ironizzava su Somerset e Barry e le voci arrivarono a Londra dove si indagò su di loro. Anche l’accusa di adulterio avrebbe potuto essere grave. Alla fine Sir Charles Somerset fu obbligato a tornare in Inghilterra e James Barry fu degradato di grado militare. Ma la vera natura del loro rapporto rimane sconosciuta.

Ma in che modo si seppe che il dottor James Barry era in realtà una donna ? Nel 1865 durante la malattia ( una influenza epidemica ) che causò la sua morte  Barry, che aveva allora circa 70 anni, lasciò scritto o detto che il suo corpo non avrebbe dovuto essere lavato e che avrebbe dovuto  mantenere gli abiti che avrebbe indossato al momento del decesso. Questa sua ultima volontà non venne rispettata ( Barry non aveva familiari e abitava con l’amato cane Psiche e con un ragazzo giamaicano che era il suo domestico e che furono gli eredi delle sue sostanze guadagnate con decenni di lavoro ) e fu chiamata una donna, Sophia Bishop, che si occupò del suo corpo e il giorno dopo andò a rivelare al medico di Barry una incredibile scoperta: la donna asserì che Barry in realtà era ” una donna perfetta ” e che aveva anche delle smagliature sul corpo per cui sembrava che avesse potuto partorire un bambino da giovane.
La donna firmò anche dichiarazione scritta di questa sua scoperta. 

Al tempo di Edimburgo un notaio a cui James Barry adolescente aveva inviato una lettera aveva scritto sul retro della lettera ( oggi conservata ) ”  miss Bulkley “il che voleva dire che sapeva che James Barry era Margaret Ann Bulkley.
Inoltre sembra che alcuni militari a Capetown e molto probabilmente lo stesso Somerset erano a conoscenza della vera identità di James Barry e mantennero il segreto. 

Ma se veramente Barry avesse avuto in gioventù un parto e un bambino rimane un mistero.

Oltre che per la sua umanità e per il suo talento medico il dottor James Barry è famoso per aver fatto una grande lite con la famosa Florence Nightingale nel 1851 all’ospedale di Scutari in Albania, durante la guerra di Crimea. Florence Nightingale era una donna inglese ricchissima, che detto per inciso si chiamava Florence perché era nata a Firenze, che dedicò tutta la sua vita ai malati e gettò le basi con i suoi libri e la sua attività filantropica di tutta l’infermieristica moderna. Questo diverbio di cui non si conosce la causa fu un vero peccato perché in realtà James Barry e Florence Nightingale avevano alcuni punti in comune come la devozione verso i malati e le grandi idee innovative e forse da parte di entrambi un orientamento sentimentale non eterosessuale.

Florence Nightingale quando seppe dopo la morte di Barry che era stato una donna scrisse che era comunque la persona più dura ( o più tosta, dipende dalla traduzione ) che avesse mai incontrato nella sua vita. Alcune  testimonianze raccontano del carattere irascibile anzi diremmo scorbutico del dottor Barry ( che aveva avuto anche un duello con un militare inglese a causa di un diverbio su una ragazza ) un uomo che lo conobbe lo definì invece ” gentile e sensibile ” e un collega scrisse di lui che era ” il più amabile dei medici e il più ribelle degli uomini “.

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