L’ amore omosessuale nelle opere di Klaus Mann

Articolo di Lavinia Capogna

Quando nel 1925 in Germania venne pubblicato il primo romanzo a tematica omosessuale “La pia danza”, del diciannovenne Klaus Mann, lo scandalo fu enorme.

Nel romanzo il protagonista, il sensibile Andreas ama non riamato il canagliesco, inaffidabile ma affascinante Niels. Il romanzo era sincero, onesto e anche se talvolta scabroso, non appagava la morbosità del pubblico, nè conteneva nessuno degli stereotipi che spesso i romanzieri usavano ( e usano ) per descrivere i personaggi gay.

L’ autore era il figlio di Thomas Mann che rifiutando ogni facilitazione paterna voleva farsi strada da solo nel vitale e rutilante mondo letterario tedesco.

Anche Klaus Mann come Andreas era sensibile, bello, sincero e con quel miscuglio di raffinatezza e semplicità che caratterizzava la famiglia Mann.

L’ anno seguente egli affrontò di nuovo un amore omosessuale, ma questa volta al femminile in una commedia: “Anja e Esther” e anch’essa suscitò grande clamore.

Nel 1934, esule e attivo militante antinazista, Klaus Mann pubblicò un bellissimo ed intenso romanzo ” Flücht in den norden ” (Fuga al nord), ancora inedito in Italia. Nel romanzo Johanna, una ragazza vulnerabile e forte al tempo stesso, a cui Klaus Mann diede i bei tratti della sua più cara amica, la scrittrice svizzera Annemarie Schwarzenbach, deve scegliere tra l’amore e la lotta politica. Militante nel Partito Comunista Tedesco, Johanna si rifugia da una ex compagna di Università, Karen, che vive in Finlandia. Dopo un’imprevedibile notte di tenerezza fra le due ragazze, Johanna conosce il fratello di lei di cui si innamora e riamata dovrà compiere la difficile scelta.

Nello stesso anno Klaus Mann pubblicò un articolo su una rivista di Praga nel quale scrisse dell’amore omosessuale e nel quale condannò l’inizio delle persecuzioni in Germania e la crescente ostilità verso le persone omosessuali nell’Unione Sovietica stalinista. ” Che lo si comprenda infine: è un amore come un altro, nè migliore nè peggiore. Con altrettante possibilità di sublime, di commovente, di melanconico, di grottesco, di bello o di triviale come l’amore tra un uomo e una donna ” scriveva Mann e terminava così l’articolo: ” l’omosessualità non è da estirpare e se lo fosse l’umanità ne uscirebbe impoverita da qualcosa di incomparabile che le deve. Il senso del nuovo umanesimo, per la realizzazione del quale noi vogliamo vedere nel socialismo un preludio non può essere che in una cosa: non soltanto tollerare tutto quello che è umano e che non causa disordini criminali nella comunità, ma integrarlo, amarlo, farlo accettare così che la comunità ne abbia giovamento “.

Appena trentenne Klaus Mann scrisse due romanzi dedicati a due persone realmente vissute: “Finestra con le sbarre ” è il racconto pieno di pathos degli ultimi giorni di Ludwig di Baviera, “Symphonie Pathetique” è la biografia romanzata, rigorosa e struggente, ma mai retorica, del grande musicista russo Tchaicovskj.

L’ ultimo personaggio omosessuale di Klaus Mann è Martin del bellissimo “Il vulcano” del 1939, il vasto romanzo sugli esuli tedeschi.

Nella sua autobiografia del 1949, “La svolta”, Klaus Mann scrisse chiaramente del suo orientamento sentimentale con quella discrezione che gli era propria e altrettanto fece nei racconti postumi di ambientazione americana intitolati “Speed”.

Nel maggio del 1949 Klaus Mann si suicidò a Cannes soprattutto per la profonda delusione che gli causava la Guerra Fredda dopo la grande lotta della Resistenza a cui aveva partecipato fin dal 1933. Non aveva ancora compiuto 43 anni.
La sua opera resta un atto di speranza, di dignità umana e di talento letterario lanciata oltre i confini del tempo.

Bibliografia:

Klaus Mann “La pia danza” ed. Gammalibri
Klaus Mann “Anja und Esther” ed. Rowohlt nell’opera “Der Siebente Engel “
Klaus Mann “Flücht in den Norden” ed. Rowohlt
Klaus Mann “Zahnarzte und Künstler” ed. Rowohlt e anche in “Omosessualità e fascismo” ed. Quaderni del Cassero
Klaus Mann “Finestra con le sbarre” ed. Se
Klaus Mann “Symphonie pathétique” ed. Garzanti
Klaus Mann “Il Vulcano” ed.Garzanti
Klaus Mann “La svolta” ed. Il Saggiatore
Klaus Mann “Diari” editori Riuniti
Klaus Mann “Speed” ed. Donoel – France

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