Alfred Tennyson, il cuore di un poeta

Alfred Tennyson, il cuore di un poeta

Articolo di Lavinia Capogna
(novembre 2021)

Ciascuno di noi ha qualche anno decisivo in cui avvengono – in bene o in male – eventi che cambiano le nostre vite. Il 1850 fu sicuramente uno di questi per il grande poeta Alfred Tennyson. Aveva 41 anni e in quell’anno sposò l’intelligente Emily Sellwood, che conosceva fin dall’adolescenza, e pubblicò la sua terza opera poetica che gli diede imperitura fama: “In Memoriam A.H.H.”, composta da 131 liriche dedicate a colui che gli inglesi chiamano il suo ‘beloved friend’ Arthur Henry Hallam, che era deceduto a soli 21 anni nel settembre del 1833.

“In Memoriam A.H.H.” é un bellissimo libro, da leggere con riverenza perché il poeta, che lo elaborò in lunghi tredici anni, vi riversò il suo incurabile dolore e smarrimento per la morte improvvisa del suo amico del cuore e dove, pur essendo un uomo molto riservato, aprì il suo cuore al mondo.

Il libro ebbe grande successo e fu prediletto dalla regina Victoria che vi ritrovò il suo dolore per la scomparsa dell’amato marito, il principe Albert.

Solo il filosofo francese Montaigne nelle parole che dedicò al suo amico Étienne de la Boétie aveva avuto prima di Tennyson parole tanto grandi per un amico. 

Vi fu tra loro una amicizia fraterna o un amore sentimentale ? I confini non sono sempre così delineati e non lo sapremo mai a meno che non emergano documenti inediti ma non é neppure tanto importante sapere se fu un grande affetto fraterno o un amore sentimentale, espresso o non espresso, ricambiato o non ricambiato, casto o non casto, ma ciò che importa é che Tennyson con la sua umanità e il suo pathos poetico abbia saputo esprimere un grande sentimento. 

Alcune accurate recenti biografie sul poeta hanno preso in considerazione il fatto che egli fosse bisessuale e che il grande amore di Tennyson per Hallam fosse un grande amore omosessuale. ” In Memoriam A.H.H.” venne inizialmente pubblicato anonimo. Nel suo libro Tennyson paragonò il suo dolore per la scomparsa di Hallam a quello di una giovane sposa che, smarrita, non ha più il suo amato consorte nel suo letto e scrisse che in ogni luogo sentiva il ‘gentile respiro’ del suo amico.

L’ amicizia tra i due ragazzi, appena ventenni, era sbocciata nelle severe aule di Cambridge in quella Inghilterra che da pochi anni aveva superato la grande paura del rischio dell’invasione da parte dell’audace Bonaparte e che, seppure caoticamente, era in piena rivoluzione industriale. Fu un periodo storico in cui nel paese si vide il proliferare delle fabbriche, tristi casermoni, che quasi distrussero la vita rurale degli artigiani nei paesi e nei sperduti villaggi. I Luddisti si opposero vanamente a ciò.

Ci fu una grande emigrazione di persone delle campagne alle città e nacque un nuovo lavoratore: l’operaio, il proletario, così chiamato perché ‘possedeva’ solo la prole e ascese al potere una nuova classe sociale: la borghesia.
Charles Dickens, che era stato anche lui a12 anni un bambino operaio, ha descritto vigorosamente la grande povertà dell’Inghilterra in via di sviluppo industriale e le sue ingiustizie feroci: bambini e donne che lavoravano in condizioni disumane, orari di lavoro lunghissimi, retribuzioni estremamente basse, nessuna igiene e promiscuità. E proprio per questo nel 1800 l’Inghilterra, insieme alla Francia, divenne la ‘patria’ del socialismo con un grande riformatore come Robert Owen.

L’Inghilterra era anche in grande espansione in Asia ed Africa, dopo aver perduto nel 1776 le colonie americane, e si avviava a diventare il più grande Impero del mondo, la cui gemma era l’India.

Cambridge, il Lincolnshire, la regione dove viveva Tennyson nelle East Midlands del paese, e la fumosa Londra, la Spagna e la Germania furono i luoghi della loro grande amicizia.

Alfred Tennyson era nato nel 1809. La sua famiglia era allora relativamente agiata anche se in seguito ebbe grandi difficoltà economiche, suo padre Charles Tennyson era un pastore protestante, sua madre Elizabeth era una donna di carattere mite e amorevole che aveva avuto ben 11 figli.

L’infanzia e l’adolescenza di Alfred Tennyson furono illuminate dal suo grande amore per la poesia che emerse prestissimo infatti egli fin da bambino scriveva versi ( una cosa alquanto rara ) ma venne funestata dal temperamento del padre, Charles Tennyson, da lui molto amato. Il padre era un uomo instabile, alcolizzato, in seguito divenne molto aggressivo e saltuariamente soggetto ad epilessia. Sua madre tentava di proteggere e difendere i suoi figli e se stessa come poteva. Tennyson venne mandato in un collegio che gli fu insopportabile, l’educazione del tempo era alquanto brutale e la pedagogia non esisteva, ma trovò una via di espressione e di libertà emotiva nella poesia e a soli 18 anni pubblicò la sua prima opera. Il libro, a cui parteciparono con qualche poesia anche due dei suoi fratelli, non ottenne alcun successo e non vendette praticamente nulla nonostante fosse un lavoro pregevole.

All’università di Cambridge Alfred Tennyson, indubbiamente bello di aspetto, intelligente, sensibile, dotato di senso di humor ma anche timido, riservato, introverso, incline alla malinconia, divenne uno degli studenti piu notevoli e carismatici.

Un altro era Arthur Henry Hallam, anche lui componeva versi e avrebbe voluto essere un poeta ma non ebbe quasi il tempo di realizzare la sua vocazione e il padre lo spingeva a diventare avvocato. Hallam aveva delle grandi qualità: delicato e femmineo nell’aspetto ( anche Tennyson scrisse in una poesia che l’umanità di Hallam era femminile ), delicato anche nei modi garbati e nei sentimenti come testimoniano le sue lettere e le testimonianze dei suoi amici, era ragionevole, pacato, sensato, innamorato dell’Italia dove era stato diciassettenne, di cui studiava la lingua con profitto, era un grande ammiratore delle opere di Dante e a Roma aveva corteggiato una giovane donna inglese che però non aveva fatto molto caso al suo giovanissimo ammiratore. 

Anche Hallam come Tennyson aveva qualche problema con suo padre anche se meno grave di quelli dell’amico. Suo padre era uno storico molto ricco e con simpatie reazionarie che, come vedremo, gli avrebbe procurato non pochi ostacoli nel corso dei pochissimi anni che il giovane Hallam aveva ancora da vivere, la maggior parte dei quali Arthur Hallam li trascorse insieme a Tennyson.

Tennyson e Hallam avevano invece idee molto progressiste, erano a favore della libertà in Spagna, in Polonia, in Grecia e in Italia ( anziano e celebre Tennyson avrebbe incontrato anche Garibaldi ).

La loro amicizia si sviluppò molto rapidamente ed intrapresero un viaggio segreto in Spagna tentando di unirsi ai cospiratori contro il Re Ferdinando che era un tiranno. Tennyson rimase affascinato dalla Spagna ma entrambi si spaventarono e tornano in Inghilterra dopo un colloquio con uno dei cospiratori spagnoli che disse che avrebbero ‘tagliato la gola a tutti i preti’. 

Rivoluzione e poesia sono sempre andate d’accordo in Inghilterra: il grande poeta Wordsworth ( che fu amico di Tennyson ) era un radicale che aveva sostenuto la Rivoluzione francese, Coleridge un anticonformista, Byron era morto assai giovane in Grecia dove si era recato per difendere la libertà del popolo greco, Shelley un libero pensatore ( Tennyson era un ammiratore del libero pensiero e di Giordano Bruno ), John Keats invece, minato dalla tubercolosi, era morto a soli 25 anni a Roma dove si era rifugiato cercando di sfuggire alla malattia ma anche estenuato dagli ostacoli al suo amore per Fanny Browne.

Ma anche le donne scrittrici non erano da meno, superando artisticamente i romanzi storici di Walter Scott e il Poema di Ossian allora in gran voga, avevano descritto splendidamente la vita quotidiana dell’Inghilterra del loro tempo: Jane Austen, la libertaria George Elliott, le sorelle Brontë tra le cui opere spiccavano l’inquieto e bellissimo “Cime tempestose” e ” Jane Eyre” ed infine le poetesse di talento Elizabeth Barrett Browning e Christina Rossetti.

Nel 1832 Tennyson pubblicò un secondo libro di poesie, alcune di queste poesie erano dedicate ad Arthur Hallam che si prodigò per farlo pubblicare e trattare con gli editori.
Il libro non ebbe successo ma venne ammirato dal grande poeta Romantico Samuel Coleridge, l’autore de ” La ballata del vecchio marinaio “.

Esso venne cinicamente stroncato da un critico e per Tennyson ciò fu profondamente doloroso.
Circa vent’anni dopo anche l’americano Hermann Melville avrebbe dedicato ” Moby Dick o la balena bianca ” al suo grande amico e forse grande amore Nathaniel Hawthorne, ipersensibile, etereo gentleman autore del coraggioso e visionario ” La lettera scarlatta “. E sempre in America un altro grande poeta Walt Whitman avrebbe osato parlare apertamente di omosessualità nel suo vasto poema “Foglie d’erba”. In Inghilterra invece c’era una legge severa contro gli omosessuali, solo uomini, che fu quella per cui Oscar Wilde sarebbe stato condannato nel 1895.
E quarant’anni dopo la tenera amicizia o amore tra Tennyson e Hallam in Francia Rimbaud e Verlaine, entrambi grandi poeti, avrebbero avuto una relazione sentimentale a dir poco tempestosa. 
Tennyson e Hallam avrebbero anche voluto scrivere e pubblicare un libro di poesie a quattro mani ma il padre di Hallam lo impedì, egli era oltremodo sospettoso verso l’amicizia dei due ragazzi.

L’ amicizia tra Tennyson e Hallam aveva tutte le tonalità delle grandi amicizie della gioventù nate sugli stessi ideali, un sodalizio intellettuale su quelle che Goethe aveva chiamato le ‘affinità elettive’ e su una istintiva e spontanea connessione emotiva.
Nell 1892, immediatamente dopo la sua morte e per sua volontà, sua moglie Emily ( che si chiamava come sua sorella ) e il loro figlio primogenito che si chiamava Hallam di nome proprio, distrussero molte lettere di Tennyson. Non sappiamo che cosa quelle lettere potessero contenere però è abbastanza lecito pensare che potesse anche essere qualcosa riguardo alla sua amicizia con Arthur Hallam che Tennyson non volesse tramandare ai posteri.

Nel 1832 Tennyson ed Hallam avevano fatto anche un viaggio insieme in Germania, Hallam aveva condotto  il suo amico in musei e pinacoteche, era infatti un appassionato di opere d’arte. Tennyson scrisse una bellissima lirica sul loro viaggio dove definì la loro stanza ‘darling room’.
Ma un colpo di scena diede una svolta inaspettata alla loro amicizia: Hallam si innamorò ‘perdutamente’, come scrisse in una lettera, della sorella di Alfred Tennyson, Emily Tennyson. Il casto amore venne ricambiato dalla ragazza, con una promessa di fidanzamento. Entrambi i padri e soprattutto quello di Hallam avversarono questo fidanzamento, i due innamorati furono costretti a scriversi in italiano per impedire che il padre di Hallam leggesse le loro lettere. Il padre di Hallam aveva inoltre vietato ad figlio di frequentare Emily finché non avesse compiuto 21 anni, cioè la maggiore età, ma egli aveva disubbidito a questa tirannica imposizione e aveva continuato a recarsi nel Lincolnshire dalla famiglia Tennyson sia per vedere Emily, sia il suo grande amico Alfred.
Non sappiamo quali fossero i sentimenti di Alfred Tennyson verso il fidanzamento di sua sorella Emily con Hallam. 
Non si può non notare una similitudine in questa vicenda con quella di un altro grande poeta, una donna poeta, contemporanea di Tennyson: l’americana Emily Dickinson di cui la grande amica e molto probabilmente grande amore Susan Gilbert aveva sposato il fratello di lei, Austin Dickinson.
Arthur Hallam scrisse un breve saggio sulle poesie di Tennyson, un saggio lungimirante e che denotava una grande acutezza letteraria.
Nell’estate del 1833 il padre di Hallam chiese al figlio di accompagnarlo in un viaggio in Austria, in realtà Hallam avrebbe preferito molto di più recarsi nuovamente nella sua amata Italia ma tuttavia trovò abbastanza piacevole Salisburgo e poi raggiunsero Vienna. Nella sua storia familiare c’erano purtroppo problemi cerebrali genetici ed egli morì improvvisamente a Vienna a causa di una emorragia cerebrale il 15 settembre 1833. Si spense serenamente. Aveva 21 anni.

La notizia giunse ad Alfred Tennyson e a sua sorella Emily solamente ai primi di ottobre attraverso una lettera scritta a loro dallo zio di Hallam. 
Il giorno prima due sorelle di Tennyson avevano visto una misteriosa ombra durante una passeggiata e ciò era stato avvertito come un presentimento.
Tennyson rimase sconvolto dalla morte di Arthur Hallam e così Emily che quando lo seppe perse conoscenza.
Tennyson non potè neppure recarsi ai funerali e per lungo tempo la sua situazione psicofisica fu così drammatica che familiari ed amici temettero per la sua vita.
Anche per Emily fu difficilissimo riprendere la vita normale e solo un anno dopo accettò un invito a casa del padre di Arthur Hallam dove nacque una grande amicizia tra lei e la sorella del fidanzato scomparso, Ellen Hallam.
Emily sposò in seguito un uomo con cui sembra ebbe un matrimonio infelice.

Per molti anni fino a quando Alfred Tennyson non rivide Emily Sellwood, la sua futura moglie e amica di gioventù, egli visse in precarie condizioni. Spesso senza soldi, senza curarsi di cercare di pubblicare le bellissime poesie che scriveva, di cui la maggior parte erano scritte per Hallam. 
Tennyson abitava dove capitava da amici oppure con la madre e i fratelli più piccoli, temeva molto di essere malato di epilessia come suo padre anche se non lo fu mai ( come invece nello stessa epoca lo fu Dostoevskij ), beveva troppo ma non come due suoi fratelli che erano alcolizzati e consumatori di oppio. Fumava anche troppo tabacco e beveva grandi quantità di tè. Si ricoverò anche in una clinica per malattie nervose dove provò la terapia dell’acqua – inutile e in gran voga in quegli anni. Era ‘affascinante’ come dissero le donne che lo avevano conosciuto, si fece crescere la barba e indossava sempre un mantello nero e un cappello spagnolo. Non era sconosciuto come poeta ma non era neppure famoso e nei luoghi più vari della sua vita vagabonda scriveva le poesie che avrebbero costituto la sua terza opera, “In Memoriam A.H.H.”, che venne definita ” il più grande tesoro della letteratura inglese “.

Fu invece problematico il lungo  rapporto di Tennyson con Emily Sellwood prima del loro matrimonio nel 1850. Come abbiamo visto essi si conoscevano fin dalla prima giovinezza. Emily Sellwood abitava in un paese vicino a quello di Tennyson, era una ragazza sensibile, intelligente di salute molto cagionevole ( più tardi divenne invalida ) il che le impedì di diventare una pianista. Sua sorella Louise Selwood, aveva sposato un fratello di Alfred Tennyson, Charles, tuttavia il matrimonio tra Louise e Charles era infelice perché lui era dipendente da droghe.
Nel 1835 Tennyson, che aveva 26 anni, aveva fatto una proposta di fidanzamento ad Emily Sellwood ma il padre di lei, un ricco avvocato, era stato in dubbio se concedere oppure no la mano di sua figlia al poeta ed egli, forse stanco dell’attesa oppure perplesso per altre ragioni, aveva scritto una lettera abbastanza enigmatica alla ragazza, una lettera di rottura in cui egli le aveva scritto che c’erano dei lati della sua personalità che lei non avrebbe approvato ma non aveva spiegato nella lettera quali fossero questi lati. Sono state fatte varie ipotesi. Una di queste era che egli avrebbe potuto riferirsi al suo amore precedente per Arthur Hallam, si potrebbe pensare che parlare di un amore ( forse ) omosessuale con una fanciulla del 1800 avrebbe potuto essere una situazione scabrosa ed imbarazzante invece anni dopo Emily Sellwood ammirò moltissimo le poesie di ” In Memoriam A.H.H.” e fu lei a suggerire il titolo a Tennyson. Al momento però quella lettera aveva turbato Emily tanto che suo padre le aveva vietato di frequentare ulteriormente il poeta. Tutto sembrava andato in fumo finché parecchi anni dopo Tennyson si riavvicinò ad Emily e questa volta la sua proposta di fidanzamento venne accettata. 

Nonostante le lunghe premesse non buone il loro fu un matrimonio felice infatti Emily fu non solo una moglie innamorata ma anche una moglie piena di attenzioni per lui, fu lei che si dedicò a trattare con gli editori, a curare le edizioni dei suoi libri così come aveva fatto Hallam, a collaborare con lui che nel frattempo era diventato celebre, a rispondere alla grande quantità di lettere che egli riceveva. Nonostante la sua precaria situazione di salute ella dimostrò una tempra eccezionale. I suoi “Diari” sono stati pubblicati e una saggista le ha dedicato una biografia.
Emily e Tennyson ebbero due figli Hallam e Lionel.
Nella seconda parte della sua vita Tennyson fu, dopo decenni di quasi povertà, stroncature, vagabondaggi ed incertezze, il poeta più letto ed amato dell’era Vittoriana, venne nominato Lord cioè baronetto e anche Poeta laureato, un titolo onorifico insignito dalla regina Victoria in persona che egli incontrò due volte. Fu amico di Charles Dickens e del grande poeta americano Longfellow. Egli morì nel 1892 a 83 anni e riposa nell’Abbazia di Westminster a Londra nella parte chiamata Poets’ Corner insieme ad altri grandi poeti.
Le sue poesie sono molto belle come stile e contenuti, denotano una grande forza morale e sanno evocare con poche parole stati d’animo ed emozioni. Da noi a parte il ciclo di poemi su Re Artù e Lady of Shalott sono poco conosciute perché non vengono più tradotte da molti anni. Andrebbero tradotte di nuovo in modo fedele ( per quanto fedele possa essere la traduzione di una poesia ) e in uno stile più moderno ed accessibile ai lettori contemporanei.
Per Arthur Hallam egli scrisse anche il famoso verso:
“E’ meglio aver amato e aver perduto piuttosto che non avere amato mai”.

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