COPENAGHEN - Il matrimonio religioso delle coppie gay è visto con favore dalla maggioranza dei danesi ed anche nella Chiesa Evangelico Luterana del paese i vescovi si pronunciano favorevolmente in maggioranza. Quanto risulta da due sondaggi condotti dai quotidiani Kristeligt Dagbladet e Berlinske Tidende e pubblicati oggi (ieri, n.d.r.). L'indagine condotta dal giornale cristiano Kristelig Dagbladet mostra che il 63% dei danesi è propenso ad eliminare ogni disparità di trattamento fra le unioni eterosessuali e quelle omosessuali. E dal sondaggio condotto da Berlingske Tidende risulta che 6 dei 10 vescovi danesi sono favorevoli alle nozze gay in chiesa.
Finora l'unione fa omosessuali è stata riconosciuta in Danimarca, a partire dal 1989, nella forma di un "partenariato registrato" che sul piano civile offre agli sposi gli stessi diritti delle coppie eterosessuali unite in matrimonio. E poichè quella danese è una Chiesa di Stato si è avuto in questi anni un lungo dibattito sul fatto che il governo non possa accettare una disparità di trattamento fra i suoi cittadini, dove alle coppie gay non viene consentito il matrimonio religioso. Ma il governo ha sempre voluto lasciare ogni decisione in materia agli organi religiosi. Gli ultimi dati però cominciano a smuovere le acque ed il premier Lars Loekke Rasmussen, che si trova in visita nella Corea del Sud, ha dichiarato oggi che "se la chiesa danese desidera accogliere tutte queste possibilità, e se ci sarà un ampio favore, saremmo senz'altro positivi".
Nel parlamento esiste ormai una maggioranza favorevole a legiferare in proposito, ma il ministro della Chiesta Birthe Roenn Hornbech ha detto al Kristelig Dagbladet che non è opportuno avere troppa fretta. Il primo passo che vuole compiere è di aprire una discussione con alcune persone che abbiano una posizione chiave all'interno della Chiesa e di costituire un gruppo di lavoro che stili un rapporto.
Fonte: ANSA (10 mar 10)