"La sentenza nei confronti di Svastichella è giusta". Lo dichiara Imma Battaglia insieme con tutto lo staff organizzativo del Gay Village. "In più ci sembra che possa essere presa ad esempio di quanto siano necessarie pene severe nei confronti di chi commette violenza e reati dettati da odio omofobo, ragione per cui ci auguriamo che si ritorni a discutere presto di una legge contro l'omofobia. Ma vogliamo anche sottoliineare come su questa odiosa vicenda di violenza si sia creato a Roma, in questi mesi, sin dall'aggressione avvenuta fuori dal Gay Village, un clima politico e istituzionale a cui va datto atto del merito, che ha riconosciuto subito la gravità dell'aggressione e si è mobilitata nel rispetto della sicurezza e dei diritti di tutti perchè venisse riconosciuta la pericolosità sociale di quanto accaduto. Quindi siamo soddisfatti e ci auguriamo che questa sentenza possa oggi servire anche da monito e da deterrente nei confronti di atti di discriminazione nei confronti dei gay".
dichiarazione di Imma Battaglia e di tutta l'organizzazione del GAY VILLAGE
Alessandra Filograno
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La notizia:
GAY AGGREDITI A ROMA, CONDANNATO A 7 ANNI SVASTICHELLA = (AGI) - Roma, 13 gen. - Il giudice per l'udienza preliminare Rosalba Liso del tribunale di Roma ha riconosciuto la seminfermita' mentale per Alessandro Sardelli e lo ha riconosciuto colpevole dei reati di tentato omicidio, lesioni e porto ingiustificato di arma impropria. La seminfermita' era stata evidenziata dal perito nominato dal gup, il dottor Francesco Raimondo, che ha comunque ritenuto Sardelli idoneo a stare in giudizio. L'aggressione era avvenuta la sera del 21 agosto scorso all'esterno del Gay Village. I due omosessuali vennero aggrediti e uno dei due ferito gravemente con una coltellata all'addome. Sardelli era stato fermato qualche giorno dopo l'episodio nella sua abitazione nel quartiere del Laurentino 38. Il pubblico ministero, Pietro Pollidori, aveva chiesto una condanna a dieci anni di reclusione.
"Ritengo che la sentenza sia ingiusta - ha detto l'avvocato Riccardo Radi, che assiste 'Svastichella' - la pena e' eccessiva, sicuramente proporremo ricorso in appello. Inoltre dagli atti emerge chiaramente che in realta' il coltello e' stato utilizzato da un'altra persona, descritta come alta, con i capelli lunghi e neri e una carnagione olivastra. Una descrizione che non corrisponde a quella di Sardelli".
Soddisfazione e' stata espressa dal presidente dell'Arcigay di Roma, Fabrizio Marrazzo: "Si tratta del primo caso in Italia - ha detto dopo la sentenza - in cui ad una associazione gay viene riconosciuto un risarcimento. Abbiamo chiesto il danno di un euro che ha chiaramente un significato simbolico. Certamente questo caso ha avuto una sentenza immediata e certa, ma a Roma ci sono altri casi simili , come i ragazzi picchiati nel quartiere di Trastevere, dove noi aspettiamo ancora giustizia".
(AGI) Cli/Msc 131753 GEN 10